Intervista al gruppo anarchico ABC Bielorussia (Croce Nera Anarchica – Bielorussia) per il mensile anarchico di lingua tedesca Graswurzelrevolution.

-Dateci una breve panoramica delle proteste in corso. La violenza del regime sta peggiorando e sta per distruggere il movimento o vedete la possibilità di una rivoluzione vittoriosa?

Le proteste per ora sono perlopiù “pacifiche”. Questo significa non solo che le persone sono non violente, ma che hanno anche paura di infrangere qualunque legge o regola. Le manifestazioni avvengono perlopiù sui marciapiedi, le persone seguono tutte le regole stradali e così via.

Al momento siamo statu spintu indietro allo stato in cui l’intero movimento di protesta si trovava a Luglio di quest’anno. Possiamo scendere in strada ed incontrarci e tenere delle piccole manifestazioni, ma gli sforzi organizzativi maggiori incontrano la repressione della polizia.
La violenza per strada da parte degli sbirri sta avvenendo regolarmente, ma in ogni caso non è così concentrata come nei primi giorni dopo le elezioni.
Per questo non provoca più tante proteste. Il regime si è mosso da una repressione a larga scala ad una strategia di repressione più mirata. Vengono arrestati gli organizzatori più attivi nelle fabbriche, nelle università ed in altri luoghi.

La vittoria non è chiara. C’erano alcune persone che avevano già riportato che noi avessimo vinto e non ci fosse modo di perdere; ma vediamo proprio ora che l’equilibrio si sta lentamente spostando a favore del potere.
Le manifestazioni regionali stanno diventando più piccole e di rado avvengono regolarmente. Solo nella capitale ci sono degli sforzi più o meno organizzati.

-I gruppi anarchici come il vostro occupano una porzione significativa tra le forze che stanno protestando. Potreste darci una panoramica dello stato generale della cultura e della lotta anarchica in Bielorussia? In che modo il regime vi ha affrontati in passato?

Gli anarchici non occupano una porzione significativa tra i manifestanti.
Negli ultimi dieci anni, il movimento anarchico ha cercato di sopravvivere in un’atmosfera di costante repressione.
Quindi al momento ci sono tra le 50 e le 100 individualità anarchiche nell’intero paese – che conta 10 milioni di abitanti. Quindi siamo un gruppo veramente piccolo. Organizzato, ma piccolo.

Nelle proteste passate le individualità anarchiche erano dei partecipanti attivi che attiravano un sacco di attenzione da parte della polizia. Le repressioni rappresentano la normalità con cui la maggior parte di noi convive. Ad esempio, molte persone hanno dovuto lasciare i loro appartamenti diverse settimane prima delle elezioni per evitare arresti preventivi.

-In particolare, che influenza hanno le individualità anarchiche nelle proteste odierne? Collaborate con altre forze di sinistra?

Le individualità anarchiche hanno avuto la maggiore influenza sulle strade durante i confronti con la polizia nei primi giorni (come la costruzione di barricate e così via). Con la distensione, le tattiche di protesta sono cambiate e le voci della pace sono diventate più forti.

Al momento le individualità anarchiche sono un gruppo marginale nella protesta, un gruppo che riceve feedback positivi dai e dalle manifestanti, ma niente più di questo.

Non ci sono forze di sinistra nel paese. Il partito comunista tradizionale supporta Lukashenko. Il marxismo non ha mai fatto ritorno a causa del passato sovietico e della forte associazione dell’Unione Sovietica con la dittatura attuale.

-Al di là della caduta di Lukashenko, quali sono gli obiettivi della protesta? Come dovrebbe e potrebbe essere una Bielorussia post-Lukashenko?

A parte le dimissioni di Lukashenko, le persone chiedono di perseguire i responsabili delle violenze poliziesche e delle torture in prigione. Un’altra richiesta sono delle nuove elezioni pulite.

La Bielorussia non diventerà libertaria all’interno di questa rivoluzione.
Sebbene le proteste siano state pesantemente auto-organizzate, non vanno ancora nella direzione dell’abbandono dello Stato. In ogni caso, la decentralizzazione del potere è una di quelle richieste estremamente popolari tra i/le manifestanti.
Tutti capiscono che non è solo Lukashenko, ma è l’apparato dittatoriale che deve essere smantellato, ma non così tante persone capiscono come ciò possa avvenire.

-Qual è il vostro messaggio al mondo? In particolare, come dovrebbero reagire gli/le europei/e per supportare la vostra causa rivoluzionaria, sia tra i politici che tra l’opinione comune, ed in particolare i gruppi di sinistra ed anarchici?

Il mondo… Penso che il mondo prima di prendere una decisione chiara dovrebbe davvero fare delle ricerche su quanto sta avvenendo in Bielorussia. Ci sono fin troppe persone che pensano che Lukashenko stia combattendo l’imperialismo occidentale e che in generale sia una grande persona.

I politici europei hanno scarso potere riguardo quanto sta avvenendo ora in Bielorussia. Quindi le dichiarazioni simboliche sulla violazione dei diritti umani e merda simile non faranno alcuna differenza.

La solidarietà, nella forma di azioni politiche e di raccolte fondi, è estremamente importante adesso. La CIA e l’Unione Europea non stanno pompando soldi nelle proteste, quindi spetta alle persone comuni supportare la rivolta contro la dittatura.

E per le persone di sinistra in generale. Per favore, smettetela di scriverci riguardo la CIA, il Mossad e qualunque altra teoria complottista che avete letto. Se siete anarchicu, seguite quanto sta accadendo nel paese. Scrivete ai vostri amici e alle vostre amiche. Venite direttamente in Bielorussia a vedere cosa sta succedendo!

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